Digestivo

Applicazione di sonde per alimentazione (PEG)

La PEG o sonda per alimentazione è un ausilio terapeutico che consente l'introduzione di materiale alimentare direttamente nello stomaco. Si tratta di un sondino in materiale plastico biocompatibile posizionato in endoscopia attraverso la parete gastrica. L'estremità posta all'esterno si raccorda ad una siringa contenente alimento liquido che viene spinto nella sonda la cui estremità interna è posizionata nel lume dello stomaco.

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Visita gastroenterologica

Le patologie che coinvolgono l’apparato gastroenterico sono caratterizzate da segni clinici aspecifici (vomito, diarrea, anoressia, nausea, rigurgito, perdita di peso), variabili nel tempo e che possono essere sovrapponibili a quelli presenti in altre malattie. Ad esclusione delle forme acute (indiscrezione alimentare , parvovirosi nei cuccioli, avvelenamento) in cui la sintomatologia è grave e l’esito può essere fatale, la maggiore incidenza nella pratica quotidiana è la presenza di sintomi clinici ad andamento altalenante o ricorrente...

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Gastroscopia-duodenoscopia

L’esame endoscopico rappresenta un ausilio diagnostico importante in corso di segni clinici persistenti o ricorrenti quali vomito, variazioni dell’appetito (anoressia, disoressia, polifagia), nausea, diarrea e deficit di incremento ponderale.
Tale procedura consente la visualizzazione diretta della superficie mucosale della regione gastrica e del duodeno prossimale, permettendo di:
1) identificare le alterazioni morfologiche macroscopiche (edema, ulcere, foci chilosi)
2) raccogliere campioni bioptici adeguati da destinarsi all’esame cito/istopatologico

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Formulazione di diete personalizzate

La somministrazione di una dieta “ragionata” risulta fondamentale nell’approccio ad una patologia digestiva; gli obbiettivi da raggiungere possono essere distinti in:
1) valutare funzione digestiva ed assorbente in fase preclinica
2) ridurre stimolazione antigenica in corso di sospetta ipersensibilità alimentare e/o reazione avversa al cibo (FRD)
3) coadiuvare la terapia farmacologica riducendo i dosaggi ed i tempi di somministrazione dei farmaci

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Esofagoscopia

L’esofagoscopia è una procedura mediante sonde flessibili, che consente la visualizzazione diretta della parete e del lume dell’organo.
L’esame esofagoscopico permette:
1) lo studio delle alterazioni morfologiche mucosali (esofagiti, masse intramurali)
2) la raccolta di campionamenti adeguati per uno studio cito/istopatologico che consenta un’accurata stadiazione del problema (stadiazione delle complicazioni in corso di disturbi infiammatori e della motilità)

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Endoscopia del grosso intestino

La visualizzazione diretta della superficie mucosale della regione della valvola ileociecocolica e del tratto colonretto è indicata ogni qualvolta siano presenti segni clinici ricorrenti o persistenti riferibili a questo compartimento.
Le manifestazioni cliniche più frequenti contemplano la diarrea cronica, la dischezia (dolorabilità alla defecazione), il tenesmo (tentativi improduttivi di defecare), la presenza di feci mucoidi, l’ematochezia (sangue rosso vivo nelle feci) e/o il cono fecale striato di sangue.

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