Endoscopia interventistica dell’apparato digestivo

L’endoscopia interventistica permette il trattamento di diverse patologie dell’apparato digerente come corpi estranei, stenosi benigne acquisite esofagee e ano-rettali, lesioni polipoidi gastriche o coliche e neoplasie di tutto il tratto gastroenterico in maniera mini invasiva per il paziente.

L’ingestione di un corpo estraneo e la conseguente localizzazione primariamente in sede gastrica rappresenta un motivo frequente di richiesta di intervento del medico veterinario.
La sintomatologia clinica è variabile (da assenza di sintomi fino a sintomi gravi secondari all’ostruzione gastrica), ed è influenzata da vari fattori: tipo di corpo estraneo, posizione, tempo di permanenza in sede gastrica. L’endoscopia rappresenta la prima valida opzione terapeutica per il trattamento del corpi estranei gastrici e duodenali e permette, tramite l’ausilio di strumenti ancillari dedicati (pinza da presa dente di topo, pinza di Dormia, ansa da polipectomia, etc) e in base alla tipologia di corpo estraneo, la rimozione del corpo estraneo nella maggior parte dei casi.

Le stenosi benigne acquisite sono patologie rare nel cane e nel gatto descritte sia a livello esofageo che ano-rettale che inducono, in base al distretto esaminato, restringimento luminale e la comparsa di sintomi clinici progressivi spesso anche gravi (rigurgito ingravescente, tenesmo, ematochezia e ritenzione fecale). Sotto visione endoscopica, è possibile eseguire il trattamento della stenosi tramite palloni da dilatazione progressiva o dilatatori rigidi, con ricomparsa della pervietà luminale. La percentuale di successo di questa tecnica è elevata soprattutto se si eseguono più trattamenti consecutivi e sono descritti minor effetti collaterali rispetto alla chirurgia.

Il polipo è una neoformazione benigna a crescita esofitica, sessile o peduncolata e aggettante nel lume. E’ una patologia raramente descritta nel cane e nel gatto, sia a livello gastrico o colico. Può essere asintomatico oppure indurre sintomatologia riferibile o a ostruzione gastrica se localizzato in sede antrale o peripilorica o a localizzazione colica con ematochezia e tenesmo. Il suo trattamento varia in base alle dimensioni e alla base di impianto (peduncolato o sessile). L’asportazione sotto visione endoscopica con ansa diatermica (polipectomia) rappresenta una valida opzione terapeutica per polipi peduncolati o anche sessili se di piccole dimensioni. Negli altri casi è consigliata la chirurgia escissionale oppure il debulking con Laser a Diodi o con Argon Plasma.

Le neoplasie dell’apparato gastroenterico sono patologie rare che si presentano con sintomatologia variabile in base al distretto interessato (dimagrimento, vomito, diarrea, ematochezia). Dopo la definizione della localizzazione e dell’estensione ed aver eseguito una stadiazione del paziente, è possibile approcciare le neoplasie con tecnica chirurgica volta all’escissione in toto della neoformazione oppure, se non fosse possibile, con un trattamento palliativo tramite debulking con laser a diodi o Argon Plasma. Con questa tecnica è possibile ripristinare almeno temporaneamente la pervietà luminale con riduzione/risoluzione della sintomatologia clinica.

Infine ricordiamo anche che l’endoscopia può essere utile anche per eseguire una gastrostomia endoscopica percutanea (PEG), mezzo utile per l’alimentazione in soggetti critici con anoressia grave e stato catabolico secondari a gravi patologie dell’apparato gastroenterico o sistemiche.

Endoscopia interventistica