Rinoscopia anteroposteriore

La rinoscopia anteroposteriore è una pratica ambulatoriale mininvasiva che permette la visualizzazione diretta delle cavità nasali e del rinofaringe. In corso di rinopatia i segni clinici maggiormente rilevabili sono: starnuti, scolo nasale, impedito transito della colonna d'aria, respiro russante, sbruffo, stertore, stridore, dispnea inspiratoria e respirazione a bocca aperta.
L'iter diagnostico prevede raccolta anamnestica, visita clinica (che deve includere
l'ispezione del cavo orale), utilizzo della diagnostica per immagini (esame radiografico, TC, RM) ed indagini ematobiochimiche.
La rinoscopia anteroposteriore consente di:
1) identificare le alterazioni morfologiche macroscopiche della superficie mucosale (edema, iperemia, lesioni erosive, iperplasia del Nalt)
2) raccogliere campioni citologici e istologici adeguati da sottoporre ad esame
cito/istopatologico
3) asportare corpi estranei inalati
4) eseguire instillazioni locali di farmaci (Clotrimazolo in corso di Aspergillosi,
Triamcinolone in corso di stenosi rinofaringea)
5) risoluzione di patologie ostruttive mediante applicazione di protocolli terapeutici (dilatazione stenosi rinofaringea, asportazione polipi infiammatori, debulking neoformazioni nasali mediante laser a diodi)

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