Malattie respiratorie nel cane e nel gatto

Perché il mio cane / gatto ha la tosse? Che cosa fare? Perché, nonostante le terapie e gli esami fatti, il problema non si risolve? Perché le cure fatte sembrano servire a poco o nulla? Devo cambiare medico veterinario? Eppure ne ho già sentiti e consultati diversi…Vorrei che qualcuno risolvesse il problema!
Sono domande lecite che ogni proprietario di animali coscienzioso giustamente si pone, e a cui vorrebbe trovare delle risposte.
Per capire come poter diagnosticare e trattare una malattia che colpisce l’apparato respiratorio, il medico veterinario necessita d’informazioni specifiche, che spesso non è possibile ottenere con una semplice visita clinica.
La visita è il primo passo per capire, in base ai sintomi riferiti dal proprietario (o documentati per mezzo di supporti visivi, quali foto e/o filmati) e mediante l’auscultazione, la localizzazione della malattia (naso anteriore, naso posteriore, laringe, trachea, bronchi). Spesso è indicato proseguire l’iter diagnostico, eseguendo esami di laboratorio (esame del sangue e delle urine, esame delle feci) e/o uno studio radiografico. Nei casi in cui il paziente mostra importanti difficoltà respiratorie, o nei casi un cui sia indicato uno studio radiografico del cranio, è consigliabile effettuare le radiografie, con il paziente sottoposto ad anestesia.
L’esame endoscopico trova spesso impiego per diagnosticare e trattare la maggior parte dei problemi respiratori del cane e del gatto. L’endoscopia, infatti, permette di identificare patologie ostruttive (corpi estranei, neoplasie, stenosi), infiammatorie (riniti, bronchiti…) e funzionali (collasso laringeo/tracheale, bronchiale...) e consente di trattare la causa primaria (asportazione del corpo estraneo) ed eseguire campionamenti multipli per diagnosi citologica e/o istologica.
In base alla diagnosi eseguita, il medico veterinario può quindi impostare una terapia mirata e fornire indicazioni in merito alla prognosi.