Gastroscopia-duodenoscopia

L’esame endoscopico rappresenta un ausilio diagnostico importante in corso di segni clinici persistenti o ricorrenti quali vomito, variazioni dell’appetito (anoressia, disoressia, polifagia), nausea, diarrea e deficit di incremento ponderale.
Tale procedura consente la visualizzazione diretta della superficie mucosale della regione gastrica e del duodeno prossimale, permettendo di:
1) identificare le alterazioni morfologiche macroscopiche (edema, ulcere, foci chilosi)
2) raccogliere campioni bioptici adeguati da destinarsi all’esame cito/istopatologico
3) asportare corpi estranei ingeriti
4) applicare sonde che consentano alimentazione enterale adeguata (PEG)
5) asportare masse e/o lesioni polipoidi mediante tecnica di polipectomia
La procedura viene eseguita mediante sonde flessibili di dimensioni diverse ma adeguate alla taglia del paziente in esame

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