Endoscopia respiratoria nel cane e nel gatto: rinoscopia-laringoscopia-broncoscopia

L'esame endoscopico dell'apparato respiratorio è una procedura poco invasiva, che richiede l'anestesia generale, e che permette la visualizzazione diretta della superficie interna di buona parte dell'apparato respiratorio superiore (naso, rinofaringe, laringe) ed inferiore (trachea e bronchi).
Mediante questa tecnica diagnostica, è possibile visualizzare e prelevare direttamente dei campioni (biopsie) dai tessuti visibilmente interessati dalla malattia, per poi sottoporli ad esami citologici e/o istologici.
Durante l'esame endoscopico è possibile, inoltre, effettuare un’importante procedura diagnostica: il lavaggio bronco-alveolare (bal), che consiste nell'introduzione di un certo quantitativo di soluzione fisiologica sterile all'interno di un bronco, la quale viene immediatamente riaspirata, al fine di ottenere un campione ricco di cellule per un esame citologico ed, in alcuni casi, anche batteriologico. Il lavaggio bronco-alveolare sotto visione endoscopica permette di effettuare la raccolta del campione con precisione, nei settori coinvolti dal processo patologico, e di minimizzare i rischi legati alla procedura, poiché viene introdotta una minima quantità di liquido rispetto alle tecniche usate in passato (lavaggio alla cieca o lavaggio tracheobronchiale).
L’esame endoscopico dell’apparato respiratorio, inoltre, consente di rimuovere corpi estranei nasali, tracheali e bronchiali, dilatare stenosi, rimuovere masse peduncolate, oltre che valutare ed effettuare la stadiazione della sindrome brachicefalica.
La sindrome brachicefalica è una patologia ostruttiva delle vie respiratorie, che coinvolge le razze brachicefale (Bulldog Inglese, Bouledogue francese, Cavalier King, Boxer…); l’esame endoscopico permette di identificare le alterazioni morfologiche e funzionali, nonché dare indicazioni per una terapia chirurgica mirata e fornire la prognosi al proprietario.