Endoscopia delle vie genito-urinarie nel cane e nel gatto: cistoscopia-colposcopia

Tramite l'utilizzo di endoscopi di piccole dimensioni, è possibile esplorare anche l'apparato genito-urinario femminile, sia nel cane che nel gatto.
Il limite dell'esame nei cani di sesso maschile, è dato dalla dimensione degli strumenti in relazione alle dimensioni dell'uretra e, soprattutto, dell'osso del pene. Nel gatto maschio non è mai possibile effettuare questo esame, eccetto che nei soggetti che hanno subito un intervento di uretrostomia.
Nel cane maschio, le dimensioni dell'osso penieno variano sia individualmente sia in funzione della razza, anche se mediamente nei cani maschi di peso superiore ai 10-12 kg la procedura è realizzabile in un’alta percentuale di casi.
La cistoscopia permette di visualizzare e diagnosticare numerose patologie, sia di carattere infiammatorio che neoplastico, ed anomalie congenite causate da incontinenza urinaria; inoltre è possibile prelevare dei campioni (biopsie), da sottoporre ad analisi citologica e/o istologica.
I sintomi che esigono una cistoscopia sono: incontinenza urinaria, difficoltà di urinazione, ematuria (sangue nelle urine), cistiti ricorrenti.
Da alcuni anni sono disponibili laser chirugici anche in medicina veterinaria e, mediante l'approccio endoscopico, è possibile intervenire su tumori uretrali e vescicali, altrimenti difficilmente aggredibili con la chirurgia tradizionale, e assicurare così una possibilità terapeutica mini-invasiva.
Mediante l'utilizzo del laser è inoltre possibile correggere chirurgicamente, tramite tecnica mini-invasiva, alcune anomalie che possono costituire causa di incontinenza urinaria (ureteri ectopici intramurali) che, in passato, avevano come unica opzione di trattamento la chirurgia tradizionale. Inoltre, l’impiego del laser consente la frammentazione di calcoli che sono localizzati in vescica, o che ostruiscono l’uretra.